sabato 9 aprile 2011

La notte delle Fate

La notte delle fate detta Notte di San Giovanni cade tra il 23 ed il 24 giugno e corrisponde ai giorni del solstizio estivo.In questa specialissima e magica notte, per particolari influenze incantate tutte le piante sono esposte a straordinari influssi astrali che ne amplificano infinitamente i poteri.

Solo le piante esposte alla rugiada di questa notte possono essere chiamate "erbe delle fate" e tutta la magia è contenuta nella rugiada che le bagna!
Se si cogliessero le medesime erbe in un altra notte, non avrebbero le stesse, potenti, virtù.Solitamente si raccolgono le piante spontanee, ma alcune tradizioni variano a seconda del tipo di raccolta: alcune consigliano di raccoglierne un numero ben preciso (100) di tipi tutti differenti tra loro, altre dicono di cogliere solo le piante spontanee.Io consiglio sempre di dividerle in tanti mazzolini a seconda del tipo, dell'utilizzo e della corrispondenza astrale.Una cosa importantissima che non dovrete mai scordare, pena l'annullamento di ogni beneficio ed in alcuni casi anche di un castigo è quella di non dimenticare MAI, prima di raccoglie anche una sola foglia di chiedere il consenso agli spiriti della natura!Volendo fare cosa ancora più gradita potrete portare con voi qualche semplice dono; delle perline colorate (molto apprezzate) o del cibo dolce, latte e biscotti, per offrirli come ringraziamento, dopo la raccolta delle erbe, alle Entità sottili.


In queste ore notturne, dai poteri straordinari si devono raccogliere tutte le piante medicinali che si ritiene possano essere utili durante l'anno.Le erbe vanno raccolte in gran segretezza, e con una sola mano, usando le "dita medicinali", cioè il pollice e l'anulare della mano destra.Se si deve utilizzare uno strumento, bisogna fare attenzione che questo non sia di ferro, che annulla le virtù delle piante, ma di bronzo o d'argento (l'ideale sarebbe l'oro).Fate molta attenzione solo se decidete di raccogliere la mandragora: il grido che emana quando si strappa può causare la morte di chi la sta raccogliendo.La presenza della luna (meglio se crescente) è fondamentale.Dato che in alcuni casi le erbe da raccogliere in queste poche ore sono molte, si possono raccogliere anche dal solstizio d'estate all'alba del 24 giugno, l'importante è che le erbe già raccolte si espongano sotto la luce della luna durante la notte delle fate, e che si bagnino con della rugiada.
Un antico rito che vi aiuterà a purificare il corpo donandogli forza e salute è quello di arrotolarsi nell'erba bagnata, alla luce della luna, per procurarsi dei benefici fisici.

Ed ora una speciale e semplice ricetta fatata che potrete realizzare la prossima notte di San Giovanni:


Acqua delle fate:

In un catino, contenente possibilmente di acqua di sorgente, aggiungete: fiori, spighe, erbe odorose e lavanda, esponetelo alla luce della luna nella notte delle fate e ritiratelo poco prima del primo raggio di sole del mattino seguente.Quest'acqua fatata possiede virtù prodigiose e magiche, aspergendosi il capo protegge dagli influssi negativi allontanando i brutti pensieri. Usata invece con un batuffolo di cotone sopra il volto, dopo averlo lavato normalmente, mantiene la pelle fresca e vellutata per molti, moltissimi anni ... parola di fata!

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