mercoledì 22 agosto 2012

La Tavoletta Oujiia

La Tavoletta Ouija è un pannello con riportate le lettere dell'alfabeto inglese, i numeri da 0 a 9, un "sì" e un "no", un segno grafico che rappresenta l'uscita e, in alcune sue varianti amatoriali, le diciture "vivo" e "morto", e altro ancora. Nata come gadget, dovrebbe essere uno strumento che permette il contatto con il mondo dei morti, mediante una seduta di due o più persone che tengono ognuna un dito su un oggetto denominato "puntatore" o "planchette" (può essere una sorta di grosso plettro, una moneta o anche un oggetto più pesante, come un piccolo bicchiere di vetro, a seconda delle varianti). Le anime richiamate muoverebbero il puntatore e comunicherebbero con gli astanti indicando le lettere sulla tavoletta e componendo parole e frasi di senso compiuto in risposta alle domande dei presenti. È opinione diffusa che l'esperimento riesca tanto meglio in relazione al potenziale medianico dei partecipanti e che l'ideale sarebbe avere tra di loro un vero e proprio medium. Spesso visto come poco più di un gioco di società, l'uso della tavoletta Ouija è considerata da occultisti e religiosi, a seconda si tratti degli uni o degli altri, una vera e propria seduta spiritica o un contatto demoniaco. La tavoletta è certamente uno degli oggetti esoterici più conosciuti e usati, anche da perfetti profani, sia perché vista non di rado in pellicole horror che per il suo essere "user friendly": il funzionamento è intuitivo, non occorre in apparenza alcuna preparazione particolare per cimentarsi nel suo uso e i risultati sono spesso immediati e sorprendenti. In internet è possibile trovare una mole imponente di materiale video e di testimonianze di persone che hanno provato il brivido di "parlare con i morti". Il fenomeno, che se fosse vero sarebbe tra le più clamorose dimostrazioni dell'esistenza del paranormale, è stato anche oggetto di numerosi studi e, ancora oggi, divide fra scettici totali e fautori, completamente persuasi della sua efficacia e, spesso, della sua pericolosità.

Tavoletta OuiJa: la storia

La tavoletta fu inventata dagli imprenditori Elijah J. Bond e Charles Kennard, che la misero in commercio ufficialmente il 28 maggio 1890.  Ci si potrebbe domandare se Ian Fleming si sia ispirato al primo dei due, per il suo famoso agente segreto britannico ma questo, è il caso di dirlo, rimarrà un segreto.L'oggetto prese il attuale "Ouija" da William Fuld, un impiegato di Kennard che ne acquistò i diritti. Il nome deriva dalle parole "Oui" e "Ja", il cui significato è, in entrambi i casi "sì", rispettivamente in francese e tedesco. Il primo ideatore in assoluto, tuttavia, si ritiene sia stato Elijah Jefferson Bond, inventore, sulla cui lapide anonima nel cimitero di Baltimora fa appunto bella mostra di sé l'incisione di un'Ouija. Giusto in caso il caro estinto avesse voglia di fare quattro chiacchiere.

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