lunedì 15 ottobre 2012

I Vampiri Del Nuovo Millennio

Salve, sono il professor Terry William Jones dell’università Gorge Gordon Steeler di Calgary in Canada. Sono nato a Toronto il 26 agosto 1956. Ho vissuto per diversi anni in Italia dove ho studiato psicologia (analisi della mente post-trauma) alla Cattolica di Milano e mi ci sono laureato. Ma le mie origini canadesi mi hanno imposto, all’età dei 22 anni di laurearmi in archeologia nella stessa università dove ora insegno la stessa materia. Da ormai 12 anni dedico i miei studi alle popolazioni dell’Europa dell’est. Lavoro da 7 anni con una troupe di operatori archeologici canadesi che mi hanno aiutato a scoprire sepolcri come quella dell’impalatore Vlad Dracul. Questa però non mi ha stupito per niente poiché non trovammo alcuna traccia sulla sua seconda vita. Bensì altre tombe venute alla luce nella zona nord-orientale della Romania mi sbalordirono per le numero tracce di una possibile vita da vampiro. In una cripta del cimitero di Turda un’intera famiglia aveva subito metamorfosi incredibili: zigomi più esposti, orecchie piccole, dita delle mani particolarmente lunghe e pollice della mano sinistra non opponibile. Inoltre riscontrammo i denti canini e incisivi eccessivamente sviluppati soprattutto in due dei nove “inquilini” della cripta. Probabilmente si trattava dei più anziani della famiglia, i capostipiti. Ma oggi? Sono passati cinque anni dall’inizio del nuovo millennio, il secondo apocalisse, la temuta fine del mondo. La società attuale ci mostra ogni giorno fantasmi, paure e morti viventi, ma ci impone anche di non credere che questi esistano nella realtà. Perché? La psiche umana è portata a credere a solo a ciò che si può conoscere attraverso l’esperienza, filosofamene chiamata “conoscenza sensibile”, ossia attraverso i sensi. In questo caso la vista. Tutti conosciamo il motto materialista “se non vedo, non credo” e questo è plausibile data l’incredibile moltitudine di immagini apparentemente irreali che il nostro cervello è costretto a assimilare, smistare ed infine catalogare razionalmente. Tutti voi conoscete il vampiro classico del 1400. Oggi esistono ancora? La risposta più comune sarebbe “No, non sono mai esistiti”, oppure “No, orami si sono estinti”. Purtroppo abbiamo sempre bisogno di prove. I vampiri sono esistiti. Per ora crediamoci senza dubitarne. Ed esistono ancora. Nel mondo siamo oltre sei miliardi di persone bianche, gialle o nere. Mimetizzarcisi no è per niente difficile. La loro fisionomia è cambiata nel corso degli anni diventando del tutto identica all’essere umano. Hanno lineamenti tipici dell’ex Jugoslavia limitando la loro esistenza ai continenti come l’Europa e il nord America. Documenti fattici pervenire da colleghi cinesi mostrano la mancanza di prove sull’esistenza dei vampiri nei paesi orientali. Ancora oggi essi si nutrono di sangue (possibilmente A+ o B+) mixato con il latte di capra, il quale contiene proteine che integrano la bevanda energetica. Non godono più della leggendaria immortalità ma posso sopravvivere facilmente fino all’età di oltre cent’anni. Ogni volta che si sente parlare di un anziano che raggiunge eccezionalmente i centotre o i centoquattro anni, beh, con il 90% delle probabilità quelle è un succhia sangue. Di solito non sono adii a grandi pubblicità, anzi preferiscono rimanere sconosciuti a causa della loro natura auto protettiva. Capita spesso inoltre di vedere animali morti sulla carreggiata. Il giorno dopo, quasi per magia, questi scompaiono. Beh, non si tratta di magia, ma di qualcuno che li toglie di mezzo per non infastidire le vetture di passaggio. Chi può fare una cosa del genere se non un vampiro? Infatti si vedono di rado le forze dell’ordine fare questo servizio. I bloodsucker sono costretti a nutrirsi con questo unico sangue che riescono a trovare. Non è più semplice per loro rinvenire la linfa vitale , tanto meno fresco. Vengono così costretti a nutrirsi di scarti. A volte svolgono lavori come i necrofori così, custodendo i cimiteri, possono rifornirsi di sangue ogni volta che un essere umano decede. Come troviamo nei trattati di Goethe, Baudelaire ed Ellis, il vampiro non attrae più le altre persone verso l’emblematico problema de “l’amore e la morte”. Essi preferisco emarginarsi dal resto del mondo e dai milioni di persone che gli ruotano intorno. La motivazione più ovvia per confermare l’esistenza dei vampiri ? Ogni mese sentiamo parlare di donazioni del sangue. Inoltre sappiamo che solo il 68% di questo viene realmente utilizzato a scopo terapeutico. Dov’è il resto? Ci sono testimonianze di persone che assicurano di aver visto amici o conoscenti apparentemente normali (al nostro occhio) abbeverarsi con grossi bicchieri di sangue. Ora, è scientificamente provato che lo stomaco di un essere umano, se sottoposto a dosi sanguine superiori ai 0,1 litri giornalieri possono portare alla morte nell’arco di 9 massimo 11 anni.
Questo è quello che gli studi ci hanno portato a credere.

prof Terry W. Jones
Tradotto da “Italian Translators”© 1998 – Milano - via Carlini, n.2

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