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Visualizzazione dei post da febbraio, 2011

Gli alberi fatati

Quando andiamo alla ricerca dei luoghi in cui si riuniscono le fate, dobbiamo ricorrere al potere dell’intuizione che supera quello dell'immaginazione.In genere le fate abitano in luoghi selvaggi e solitari, tuttavia le possiamo trovare anche nei parchi cittadini o nei nostri giardini: queste fate sono quelle più piccole chiamate anche come fate dei fiori. Sono creature incantevoli… però non sono le fate nobili, quelle che hanno statura umana e custodiscono la nostra cultura, le fate creative, le artiste che governano il canto, l’arte del racconto, la musica, la danza, la poesia, il teatro e l’arte figurativa. Esse conoscono i più profondi segreti della terra, della natura e della materia, e sono maestre in tutte le arti manuali. Non si dice forse che chi usa l’ago con destrezza ha una “mano di fata”?Le fate abitano in fatate fortezze, vale a dire colline e tumuli, naturali o fatti dall’uomo e situati in zone isolate. All’interno di queste colline si trovano quei...

L'Origine del Popolo Fatato

Tra tutte le leggende e le credenze solo una è certa: Il mondo del Piccolo Popolo si sposta ed è invisibile agli occhi degli uomini.Tutti i luoghi verdi e solitari, difficili da raggiungere, sono scelti dalle creature fatate, come sontuosi castelli protetti da incantesimi destinati a ingannare gli occhi degli uomini. Le dimore degli esseri fatati si lasciano vedere dagli uomini solo se i loro padroni lo desiderano, oppure appaiono dal nulla in certe notti dell’anno.Il 25 marzo, il 30 aprile, conosciuta come la notte di Walpurga, il 1maggio, il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, il 23 e il 24 giugno, vigilia e giorno di mezza estate, il 1 novembre, festa di Ognissanti, la vigilia di Natale e il giorno di Natale, sono i giorni in cui è più facile che accada di avere una fugace visione del Regno Fatato.Le ore preferite sono mezzogiorno, quando il sole è allo Zenit, a mezzanotte, al tramonto, durante il crepuscolo, oppure all’alba: ore caratteristiche dal pa...

L'Influenza Delle Fate Sul Tempo

Molte leggende e credenze popolari attribuiscono i fenomeni atmosferici improvvisi o particolarmente violenti alle Fate.In passato si pensava che le trombe d'aria e gli uragani fossero causati dagli spostamenti delle Fate verso un nuovo castello. Gli effetti più devastanti erano causati dalla corsa delle Fate che, per fortuna, aveva luogo solo una notte all' anno.I lampi a ciel sereno, le nuvole scure e minacciose che coprono improvvisamente il sole, un fulmine che cade su un albero e le valanghe, sarebbero invece causati dalla collera delle Fate. Anche la grandine è un segno della loro rabbia; secondo molte credenze popolari nei chicchi di grandine è possibile trovare i capelli delle Fate.Osservando a lungo un chicco appena caduto, si può inoltre veder apparire l'immagine di una Fata, non proprio benevola.Nei Paesi Baltici si crede che i fiocchi di neve che cadono a mezzanotte o la pioggerella fine mentre splende il sole siano le lacrime delle Fat...

Il Regno delle Fate

Quando il primo bambino sorrise... per la prima volta... il suo riso si spezzò in mille frantumi che si sparsero saltellando da tutte le parti. Quella fù l'origine delle fate. Mille e mille anni fa una schiera di uomini e donne bellissime uscirono dalle fitte nebbie che circondavano il grande nord.Erano i Tuatha e i Dunaan , gli “Uomini della Dea”.Saggi , forti ed esperti di magia, i Tuatha conquistarono ben presto tutta l’Irlanda. Regnarono indisturbati e felici per secoli, fino a quando arrivò dal sud un popolo dai capelli rossi: i Gaeli.I Tuatha nascosero le spiagge dell’isola dietro dietro una grande nuvola nera e scatenarono una tremenda tempesta. I Gaeli furono così ricacciati indietro, non riuscendo ad approdare. Tra le loro fila c’era però un grande druido dotato di grandi poterimagici che comandò alla tempesta di cessare. I Gaeli poterono così sbarcare sulle coste dell’Irlanda e i Tuatha persero una battaglia dopo l’altra , passando da re e padroni ...