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Visualizzazione dei post da febbraio, 2012

Torre Normanna di Zagarise

Di origini databili intorno al XIII e XIV secolo, la massiccia torre cilindrica rappresenta la logica conseguenza di quelle famose fortificazioni che i Normanni, popolo invasore venuto dalla Normandia, con a capo Roberto il Guiscardo, costruirono su tutto il territorio Calabrese. La torre, molto probabilmente, dovette rappresentare una vedetta, un posto avanzato di qualche ben più importante castello, forse quello di Barbaro. Infatti niente testimonia l'esistenza di altre costruzioni simili intorno ad essa; si pensa, quindi, che dovette essere stata sempre cosi come oggi la vediamo, più ricca di ornamenti si intende, con i bei merli che fino a non molto tempo fa ne ornavano la sommità. Dal Web

Castello Ruffo di Nicotera

Il primo castello edificato a Nicotera, ridente località balneare della provincia di Vibo Valenzia, venne fatto erigere dal re normanno Roberto il Guiscardo nel corso del XI secolo. Ma la sua storia è un continuo di distruzioni e ricostruzioni varie, dovute in parte ai disastrosi terremoti, ed in parte ai violenti saccheggi operati dai saraceni nel 1074 prima e nel 1085 poi. Nel 1284 il castello di Nicotera venne abbattuto dalle truppe armate di Ruggero di Lauria, ammiraglio della flotta aragonese, che ebbe l'ardito compito di cacciare gli angioini dalla Calabria. Dopo l'abbattimento, l'ammiraglio ordinò la ricostruzione del castello di Nicotera. L’attuale castello di Nicotera fu infine voluto dal conte Falcone Antonio Ruffo, che decise di costruire qui la sua dignitosa dimora estiva, affidandone il progetto ad Ermenegildo Sintes nel 1764. La struttura, peraltro mai completata, fu eretta a pochi metri dai resti del precedente maniero normanno, di ...

Torre Merlata di Melissa

Tra le torri di avvistamento più spettacolari e complesse della Calabria, la Torre Merlata si trova nella frazione Torre Melissa della provincia di Crotone. Ubicata sopra uno sperone roccioso a picco sul mar Ionio, dal quale si gode una splendida veduta che da Punta Alice spazia sino al promontorio di Capo Colonna, la Torre Merlata presenta una netta divergenza con le altre torri di avvistamento spagnole edificate nel corso del XVI e XVII secolo a protezione delle coste. In effetti il corpo centrale dell'edificio sembra essere inserito in un complesso più grande che doveva funzionare come punto di difesa autosufficiente e non come semplice torre di avvistamento. Le proporzioni tra l'altezza ed il diametro dell'edificio portano a considerare la Torre Merlata di Melissa più simile ad un piccolo castello con guarnigione interna. Il corpo centrale a base tronco-conica è sostenuto da sei possenti contrafforti, che ne aumentano la stabilità e la presa sul terren...

Torre Spagnola di Capo Nao

Ubicata sull'antico promontorio di Capo Colonna, 12 km più a sud della città di Crotone, tra le zone archeologiche più ricche d'Italia, la torre di guardia di Capo Nao, meglio conosciuta come Torre Nao, è una struttura difensiva a pianta quadrangolare edificata dagli spagnoli nel XVI secolo allo scopo di rafforzare il sistema difensivo litoraneo, per arginare le frequenti scorrerie delle navi turche. Solo nel tratto costiero del Marchesato di Crotone gli spagnoli costruirono non meno di dodici torri di guardia, tra le quali appunto la Torre Nao e la dirimpettaia Torre Scifo entrambe a pianta quadrata e site sull'antico promontorio Lacinio, oggi noto col nome di Capo Colonna. L'architettura della Torre Nao, terminata nel 1568, è tipicamente vice regnale con corpo parallelepipedo su base quadrata, con cordolo litico e grosse caditoie, dotata di scala esterna e piccolo ponte d'accesso. La scala a tre rampe formava un corpo avanzato di difesa, tra la s...

Castello Spagnolo di Crotone

Altrimenti detto castello di Carlo V, poichè fortificato per espresso volere del re spagnolo, il possente castello di Crotone era una rudimentale fortezza bizantina costruita sull'antica acropoli greca, a difesa del territorio circostante. Nel corso dei secoli, successive dominazioni apportarono modifiche consistenti al maniero per migliorarne l'aspetto difensivo, ma l'attuale costruzione è opera dell'architetto Gian Giacomo dell'Acaia, che per conto del vicerè spagnolo Don Pedro di Toledo, edificò sotto il regno di Carlo V , una delle più possenti e audaci fortezze militari d'Italia. Oggi il castello di Crotone è sede della biblioteca comunale, del museo civico, e di importanti manifestazioni a sfondo culturale. L'ingresso al castello di Crotone è posto nell'attuale Piazza Castello, grazie ad un ponte in parte fisso in muratura ed in parte levatoio in legno. La porta principale era inserita in una terrazza a forma di piramide tronca che ...

Castello Aragonese di Reggio Calabria

Ubicato nelll'omonima piazza, sopra una lieve collina che nel passato era certo più imponente, il castello aragonese di Reggio Calabria è considerato, insieme ai celeberrimi Bronzi di Riace, ed al ricco Museo Archeologico Nazionale, il simbolo stesso della più grande città della Calabria. Anche se l'impianto attuale è quello tipico delle fortezze difensive aragonesi, il castello di Reggio ha in realtà origini molto più antiche, tracce di una fortificazione preesistente sono state rinvenute in tutta l'area adiacente il castello stesso. Storicamente si fa risalire la costruzione del castello di Reggio tra il 536 ed il 549 d.C. per opera dei bizantini di Belisario, ma se ne hanno notizie certe solo a partire dal 1027, anno in cui i normanni vi stabilirono la corte. Il castello fu più volte restaurato, rimaneggiato ed ingrandito, per meglio adattarlo alle esigenze dei regnanti. Furono certamente interventi importanti, se è vero che il castello fu di volta in volta co...

Castello Aragonese di Pizzo Calabro

La costruzione del castello di Pizzo Calabro è legata agli eventi storici del periodo aragonese della Calabria. Venne infatti edificato nel XV secolo per volere del re Ferdinando d'Aragona, giunto in Calabria per sedare la sanguinosa congiura dei baroni, ordita contro di lui da alcuni feudatari locali, come Carlo Sanseverino, conte di Mileto e feudatario di Pizzo. Dopo aver sopraffatto in modo sanguinoso i cospiratori, il re aragonese fece potenziare buona parte del sistema difensivo del suo regno rimaneggiando i castelli dei feudi rivoltosi come Belvedere Marittimo, Castrovillari e Corigliano. Nel 1487 ordinò il nuovo castello di Pizzo nell'ottica di aumentare la forza difensiva del versante tirrenico. L'antico castello, completato nel 1492, conserva ancora oggi i suoi volumi compatti, costituiti da un massiccio corpo quadrangolare affiancato da due torri a tronco conico che danno verso l'abitato. La sua parte trapezoidale è invece a picco sul mare anch...

Fortezza Aragonese di Le Castella

Tra i castelli più suggestivi della Calabria, il castello aragonese di Le Castella è divenuto nel tempo il simbolo del turismo culturale nella regione. Ubicata su un piccolo lembo di terra prospiciente la splendida Costa dei Saraceni nella frazione Le Castella del comune di Isola Capo Rizzuto, la splendida fortezza di Le Castella è ciò che rimane di una vasta area che doveva costituire un vero e proprio villaggio dotato di cinta muraria. Le ultime indagini archeologiche hanno infatti evidenziato la presenza nei fondali adiacenti il castello aragonese di blocchi architettonici di epoca ellenistica, lasciando intuire che tutta l'area di Le Castella doveva essere una volta molto più allungata verso il mare. La fortezza non ospitò mai la nobiltà del luogo, ma servì sempre da ricovero per i soldati impegnati contro gli attacchi provenienti dal mare dagli invasori di turno. La torre cilindrica che svetta centralmente all'interno della fortezza è di chiara derivazion...

Castello Aragonese di Castrovillari

Imponente complesso di età tardo-medievale, il castello di Castrovillari venne fortemente ristrutturato nel 1490 per volontà del re Ferdinando d'Aragona, il quale giunto in Calabria per sedare l'infausta congiura dei Baroni, fece rinforzare alcuni castelli strategici, tra cui quelli di Corigliano, Pizzo e Belvedere Marittimo. Edificato quasi certamente sul sostrato di un fortilizio più antico di età sveva, il castello si erge sopra un istmo pianeggiante del borgo antico di Castrovillari, a strapiombo sulle valli del Coscile e del Fiumicello. Il castello, adibito a carcere dal 1495 al 1995, si presenta come un unico blocco murario trapezoidale all'esterno e rettangolare all'interno, interrotto soltanto da quattro torri angolari cilindriche: quella meridionale ha una copertura conica ed è la più massiccia; diametralmente opposta è la torre più grande con copertura a terrazza resa invisibile all'esterno da un alto parapetto sollevato per permettere ai prigionie...

Castello Aragonese di Belvedere Marittimo

Tra i castelli più belli e meglio conservati della Calabria, il castello di Belvedere Marittimo, altrimenti detto del Principe, fu costruito nella seconda metà del XI secolo per volere di Ruggiero il Normanno. In origine la sua dimensione doveva essere limitata e, probabilmente si sviluppò intorno ad un preesistente castrum bizantino. Solo successivamente il castello venne adibito a dimora stabile dei signori locali succedutisi nel feudo di Belvedere Marittimo. Divenuto e adibito quindi a residenza, prese il nome di castello del Principe. Nel corso dei secoli molte famiglie nobili si successero nel possesso del maniero. Nel 1269 passò da Carlo I d'Angiò a Giovanni di Montfort. La baronia continuò con Simone di Bellovidere e con il feudatario Ruggero di Sangineto, che restaurò la struttura sia nel 1287 che nel 1289. Rimase proprietà dei Sangineto fino al 1376. Seguirono i Sanseverino fino al 1382, gli Orsini del Balzo fino al 1405, i Cutrario fino al 1426 e nuovame...

Castello Svevo di Roseto Capo Spulico

Il castello di Roseto Capo Spulico, detto anche Petrae Roseti, si erge maestoso su di una roccia a picco sullo Ionio, in posizione strategica a controllo del golfo di Taranto. Proprio di fronte al castello, in mare, si innalza una roccia dalla forma singolare, chiamata fungo del castello o pietra dell'incudine, divenuta quasi un monumento proprio per la sua singolarità. Insieme al castello di Cosenza, quello di Roseto capo Spulico è tra i castelli svevi più belli di Calabria. Il castello di Roseto Capo Spulico, edificato probabilmente in epoca normanna, indicava il confine tra i possedimenti di Roberto il Guiscardo e quelli del fratello Ruggiero il Normanno. Venne riedificato da Federico II di Svevia nel XIII secolo, che ne modificò in modo sostanziale l'architettura attraverso l'impiego di blocchi litici sbozzati irregolarmente. Di certo, tuttavia, in epoca federiciana il castello era decorato da magnifiche pitture, presumibilmente di carattere profano, che o...

Castello Svevo di Cosenza

Sulla parte più alta del centro storico della città di Cosenza, sorge il castello che manifesta esteriormente la sua architettura sveva. Il castello di Cosenza sorge su una motta, cioè una collina artificiale eretta con terreno di risulta proveniente dallo scavo del fossato che circonda il castello stesso. Il terrapieno, di origine artificiale, fu edificato intorno al VI secolo a.C. dai Brettii che appunto spianarono e rimodellarono la cima del colle. Insieme a quello di Roseto Capo Spulico, il castello di Cosenza, discretamente conservato, rappresenta comunque una delle migliori testimonianze dell'architettura sveva in Calabria. Il maniero venne edificato sopra una precedente fortificazione bizantina del 937 d.C. che ebbe un ruolo fondamentale nella difesa della città di Cosenza dagli assalti dei saraceni. Il castello venne poi rifatto nel XII secolo da Ruggiero il Normanno insieme ai castri di Santa Severina e di Altavilla. Ma nel 1240 subì un pesante rifacimento ...

Torre Normanna del Pallotta

Edificata dai normanni nell'anno 1052 sotto il dominio di Roberto il Guiscardo, la Torre di Altomonte apparteneva al primo sistema di difesa territoriale sviluppato dai normanni, che solo successivamente adottarono la costruzione di torri cilindriche come i saraceni. La torre, alta 25 metri circa fu rimaneggiata e quasi certamente terminata da Guglielmo Pallotta, signore di Brahalla, che nel 1269 ne fece una residenza apportando modifiche all'impianto originario. Chiamata per questo Torre Pallotta, l'edificio si presenta come una possente struttura a base quadrata di impianto normanno ma con modifiche e apporti posteriori. L'uso della pietra squadrata posta sui quattro spigoli, e la cornice in pietra che scorre orizzontale sotto la finestra del secondo livello, denotano una prima contaminazione relativa al XIII° secolo. Anche la splendida bifora in tufo con archi ogivali, tipica dello stile gotico, risale ai primi del 1200. La Torre Pallotta ha subito mo...

Torre del Drogone

Testimone imponente dello splendore che la cittadina di San Marco Argentano conobbe in epoca normanna e' la torre detta di Drogone. Edificata nel 1048 circa sui resti di una precedente fortezza romana per volere del duca Roberto il Guiscardo, la grossa torre è formata da un corpo cilindrico detto motta, alto più di 22 metri e con un diametro di circa 14 metri. La motta è una tipica fortificazione di origine normanna, consistente in una specie di poggio artificiale, alto fino a una quindicina di metri e fatto con terreno di riporto, estratto dal fossato sottostante e compattato ad arte. In cima a una siffatta collinetta sorgeva una torre, generalmente circolare che serviva per il controllo del territorio, e oltre a un presidio armato poteva contenere al primo piano degli spazi abitativi, e al pianterreno il deposito e la dispensa. La torre del Drogone di San Marco Argentano è coronata da ben 66 mensoloni lapidei di forma triangolare, sporgenti dall'apice della strutt...

Castello di Vibo Valentia

Si staglia maestoso sulla collina dove era situata l'acropoli dell'antica Hipponion e domina, con la sua forma di nave, la città di Vibo Valentia e la bassa valle del Mesima. Edificato tra il 1070 ed il 1074 d.C. per volere di Ruggero il Normanno, che in questi lidi aveva condotto e accampato il suo esercito, il maniero era probabilmente una semplice fortificazione, costituita da una sola torre triangolare al centro di altre tre torri circolari, in parte edificate con materiali prelevati dagli edifici della stessa acropoli. Nonostante i forti rimaneggiamenti ricevuti, il castello di Vibo Valentia conserva l'impianto normanno. Il castello fu ampliato ed in parte rifatto in epoca sveva da Matteo Marcofaba, governatore della Calabria incaricato da Federico II di ripopolare il borgo. A questo periodo risale certamente la torre poligonale, all'angolo nord-est del complesso, costruita in conci ben squadrati, dalle notevoli dimensioni e dalla disposizi...

Castello Normanno di Stilo

I normanni giunsero e conquistarono il borgo di Stilo nel 1072 d.C. Per la sua posizione strategica a dominio dell'intera valle del torrente Stilaro, il borgo fu eletto a Regio Demanio e fortificato con la costruzione di un castello difensivo. La posizione di Regio Demanio, vale a dire città sotto il diretto controllo del re, venne mantenuta anche dagli svevi, dagli angioini e dagli aragonesi. Il castello di Stilo quindi venne tenuto in manutenzione dai vari sovrani succedutisi, senza modifiche sostanziali. L'impianto di origine normanna infatti non fu mai alterato, e ancora oggi si coglie benissimo nell'architettura delle torri di avvistamento, anche se il maniero è purtroppo ridotto allo stato di rudere. Il castello di Stilo fu edificato intorno al XI secolo per diretto volere di Ruggiero II il Normanno a scopo eminentemente difensivo e di sentinella sulla valle dello Stilaro, e quindi sui territori della Calabria meridionale. Soltanto nel 1540 il ...

Castello Normanno Di Squillace

La citta di Squillace è dominata dai ruderi dell'antico castello, la cui esistenza è documentata sin dal IX secolo d.C. Si pensa infatti che l'originaria costruzione fosse un castrum bizantino edificato sulle rovine del Monastero Castellense, che il governatore Magno Aurelio Cassiordoro aveva edificato durante il periodo degli ostrogoti. Per la sua posizione a dominio dell'intero Golfo di Squillace, il castello divenne centro continuo di scontri tra normanni e svevi prima, e tra angioini ed aragonesi dopo, spesso rimaneggiato ed adattato alle nuove esigenze militari dei conquistatori succedutisi di volta in volta. In effetti la sua struttura architettonica appare discontinua e disomogenea, non offrendo un unicum stilistico predominante. La riedificazione più attestata è quella operata dai normanni, quando nel 1044 Ruggiero I d'Altavilla conquistò il borgo di Squillace avviando per questa città un vero periodo aureo, con la latinizzazione del culto e l...

Castello di Santa Severina

Tra i castelli più belli e ben conservati della Calabria spicca senza dubbio alcuno il castello normanno di Santa Severina, detto anche di Roberto il Guiscardo, il re normanno che ne ordinò la costruzione nel XI secolo. Il castello si sviluppa lungo una superficie di 10.000 mq circa, ed è una delle antiche fortezze militari meglio conservate d'Italia. Dall'alto delle sue belle torri cilindriche si gode una magnifica veduta sull'ampia valle del fiume Neto, e sulle colline del Marchesato di Crotone. Sottoposto dal 1994 al 1998 ad una poderosa opera di restauro, che ha portato alla luce anche reperti archeologici di estrema importanza, il castello di Roberto il Guiscardo, è composto da un mastio quadrato con quattro torri cilindriche poste agli angoli fiancheggiate da quattro bastioni sporgenti. L'impianto centrale del castello di Santa Severina è certamente opera dei normanni, il cui re Roberto il Guiscardo pensò bene di ergere una siffatta fortezza...

Castello Normanno di Gerace

Il castello di Gerace sorge proprio in cima all'amba rocciosa intorno alla quale si sviluppò l'originario centro abitato del paese. Edificato secondo alcuni nel corso del VII secolo d.C. come semplice fortificazione, il maniero esisteva di certo gia' a metà del X secolo, quando all'arrivo delle truppe bizantine, venne raso al suolo insieme alla devastazione della cittadina. Piccolo brogo arroccato alle pendici più basse del Massiccio d'Aspromonte, la cittadina di Gerace conserva ancora oggi il fascino antico dei piccoli borghi medievali, fatti di chiese e di botteghe artigiane, di viuzze e piazzette decorate. Il castello, oggi allo stato di rudere, sorgeva sulla rocca più alta a dominio della vallata sottostante. Ristrutturato completamente e potenziato dai Normanni nel XI secolo, esso andò soggetto nel corso del tempo a diverse distruzioni, causate principalmente dai continui e violenti terremoti che investirono questa parte di Calabria. Ad og...

Castello di Corigliano

Edificato dal re normanno Roberto il Guiscardo nella seconda metà del XI secolo, il castello di Corigliano faceva parte della fitta rete di fortificazioni con cui il Guiscardo controllava le città della Calabria citra e le popolazioni insofferenti al suo giogo. Era una fortezza tozza e massiccia, utilizzata esclusivamente per scopi militari, per il ricovero delle sentinelle e dei corpi di guardia. Nel corso dei secoli, le famiglie succedutesi nel possesso del maniero, apportarono modifiche interne per farne una residenza nobiliare, ma l'impianto originario di stampo militare, e lo stile normanno rimangono ben visibili ancora oggi. Già Roberto Sanseverino, conte di Corigliano dal 1339 al 1351, aveva fatto costruire all’interno del lato sud una serie di stanze signorili per potervi risiedere decorosamente. Nel periodo in cui Ferdinando I d’Aragona sottrasse il feudo ai Sanseverino (1487-1501), il castello, per esigenze difensive, venne fortemente consolidato, me...

Le Voci E Le Risa Di Chiaralba e Pulvirosa Nel Castello Normanno

Nel 1055 Roberto il Guiscardo aveva conquistato Catanzaro e Taverna. Egli si rese conto della grande importanza strategica che in quel tempo aveva la città e perciò decise di costituirvi, nel 1070, un grande castello. La costruzione avvenne cinque anni dopo la conquista della città e ciò e avvalorato anche da vari storici. Però non si deve e non si può escludere che, anche prima di tale epoca, a Catanzaro, nello stesso luogo, esistesse un precedente castello e che esso fosse stato modificato o ingrandito dai Normanni. E’ noto che nel 906 i Saraceni avevano conquistato, con un assalto notturno, Catanzaro depredandola e che dal 922 al 937 la città era centro di un principato musulmano. In essa i saraceni si mantennero fino al 985. Dopo la costruzione o ricostruzione del castello i Normanni spostarono a Catanzaro il centro militare della zona che prima era Taverna e determinarono con ciò l'ascesa della città. In questo castello ebbero sede i conti di Falloch, Ugone...

Il Mistero Del Ponte Maledetto

Il Ponte Di Siano Detto Anche Ponte Maledetto "Un giorno un viaggiatore delle sedi immortali è venuto a portare parole di un paese immortale. Ed anche noi, ricordando quelle parole, possiamo veder scendere la luce immortale sopra le ombre nere della morte. Calato il sole, nella notte lo stolto può pensare che la luce si sia spenta, la creazione distrutta. Se nello stesso momento noi guardiamo il firmamento, vediamo che, pur essendo tramontato il sole, il cielo continua a brillare". (Tagore) Di fronte al dolore e alla morte pure la nostra fede viene meno se le sue fondamenta non poggiano sulla solida roccia, ma a volte è sufficiente uno spiraglio sull'ignoto che ci attende ad accendere la speranza e dare un senso alla nostra vita.  "La questione della sopravvivenza della persona è senz'altro il problema fondamentale di tutta la scienza" , afferma il biologo e filosofo tedesco Hans Driesch , e la storia dell'umanità lo dimostra. A dissipare og...

L'oracolo di Capo Vaticano

A lungo considerato luogo inaccessibile e sacro, Capo Vaticano, con il suo promontorio magico, si affaccia sul mar Tirreno nella provincia calabrese di Vibo Valentia. La magia salta agli occhi già dal nome: Vaticano deriverebbe infatti dal latino Vaticinium, che significa oracolo, responso, a rievocare una leggenda che vuole la punta estrema del promontorio abitata dalla profetessa Manto.  A lei si sarebbero rivolti i naviganti prima di avventurarsi tra i vortici di Scilla e Cariddi e lo stesso Ulisse, scampato agli scogli del pericolo, avrebbe chiesto auspici a Manto circa la prosecuzione del suo viaggio. Ricorda le antiche origini di questo mito anche lo scoglio che sta davanti al capo e porta il nome di Mantineo, dal greco Manteuo, dò responsi. Sotto il promontorio si distendono spiagge di sabbia bianca e finissima, lambite da un’acqua cristallina. Tra le spiagge più suggestive Torre Ruffa, teatro di una triste e leggendaria vicenda. Rapita dai Saraceni, la bel...

Le Fate Della Palude Selena

C'era una volta un contadino che si chiamava Noy. Era un uomo benvoluto. Abitava nelle vicinanze della palude Selena. Una sera si recò nell'osteria poco distante a ordinare la birra per la festa d'autunno che cadeva l'indomani. Dalla bettola uscì ma a casa non fece più ritorno. Lo si cercò per oltre tre giorni finche', a mezzo miglio da casa sua, si trovarono dei cani che latravano e un cavallo che nitriva.Gli uomini che lo stavano cercando furono costretti ad attraversare una palude insidiosa e infine giunsero in una fratta. Fu proprio qui che scorsero il cavallo di Noy legato ad un ramo, e vicino all'animale, i cani. Il cavallo era pasciuto avendo mangiato l'erba che cresceva l'intorno, mentre i cani erano pelle e ossa. I soccorritori portarono il cavallo in un fienile diroccato. Nel fienile trovarono Noy in persona,sprofondato ne...
Nuova sezione dedicata al mito di San Valentino  Speciale San Valentino Buon San Valentino A Tutti   Arwen

La Leggenda Del Serpente Piumato

La leggenda del Serpente piumato (leggenda Azteca) Quetzalcoatl, il dio serpente, signore della creazione, del sapere e del vento, era il re della città degli dèi. Era totalmente puro, innocente e buono. Nessun compito era troppo umile per lui. Spazzava persino i sentieri degli dèi della pioggia, così che essi potessero venire a portare acqua alla terra. L’astuto fratello di Quetzalcoatl, Tezcatlipoca, il dio dei guerrieri, del cielo notturno e del fulmine, era infuriato per la sua assoluta bontà. Così decise, con alcuni amici, di fargli un brutto scherzo, trasformandolo in un furfante in cerca di piaceri. “ Gli daremo un volto ed un corpo umani !” sogghignò. Mostrarono a Quetzalcoatl il suo nuovo aspetto umano in uno specchio fumoso. Appena Quetzalcoatl vide il suo nuovo volto, si sentì posseduto da tutti i desideri materiali che affliggono il genere umano. Allora Quetzalcoatl gridò inorridito “ Non sono più adatto ad essere un re! Non posso comparire davanti al mio ...

Fafnir Il Drago

FAFNIR Fafnir Fáfnir (o Fáfner) è un personaggio ambiguo della mitologia norrena, talvolta descritto come un drago talvolta come un serpente. Figlio del re nano Hreidmar e fratello di Reginn e Otr, Fáfnir era un nano dotato di un potente braccio e uno spirito coraggioso, era il più forte e aggressivo dei tre fratelli. Dopo che Loki uccise per sbaglio Ótr, Hreidmar ricevette l'anello di Andvari dal dio per rimediare alla perdita del figlio. Fáfnir, saputo dell'anello magico, Andvaranautr, uccise il padre per impossessarsene, senza dividere l'oro del padre col fratello Reginn che aveva partecipato all'omicidio. Trasformato in un drago dall'anello, viene ucciso da Sigfrido, figlio adottivo di Reginn, che bagnatosi del suo sangue diviene invulnerabile ed abbeveratosi dello stesso impara il linguaggio degli uccelli (secondo la mitologia norrena, infatti, i draghi sono in grado di parlare tutte le lingue, delle quali si servono per mentire ed ingann...

Vampires

Sono molte le creature della notte che popolano gli incubi degli esseri umani fin dall'inizio dei tempi, ma la figura che più ha affascinato le menti degli uomini di molti paesi e popoli è sempre stata quella del vampiro. I vampiri sono esseri umani che, dopo essere stati morsi da un altro vampiro, muoiono, o meglio, passano dalla vita ad uno stato di non morte. La loro esistenza effimera è resa possibile dalle forze del male; in cambio della vita eterna, il prezzo che i vampiri devono pagare è, in primis, la necessità di nutrirsi di sangue umano ed evitare la luce del sole. Quindi, queste creature, vivono la loro non vita durante la notte e trascorrono le ore del giorno, in riposo, all'interno delle loro bare. La loro forza è sovraumana e i loro poteri eccezionali. Possono trasformarsi in lupi, pipistrelli o nebbia, vedono nel buio, ammaliano le loro vittime e possono rendere vampiri altri esseri umani. I modi per sconfiggerli sono vari: conficcare nel loro c...