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Visualizzazione dei post con l'etichetta Piccolo Popolo

Prima Del Solstizio D'inverno di Silvia Marchesini

Questo è un libro che secondo me almeno una volta nella vita andrebbe letto e lo dico per chi come me ama il magico mondo delle fate, degli spiritelli e tuo ciò che riguarda il fantasy vecchio stile vi do una piccola anticipazione sto leggendo il secondo ed ultimo volume della duologia e credetemi e bello quanto il primo  a breve vi dirò qualcosina in più  ^_^ ISBN  - 978-88-6247-070-4 pag . 318 - € 15,00 Voto: 5 Stelline Trama:  Otto notti sacre. Sette prove apparentemente insuperabili e nessuna via di fuga. Un Gioco crudele, un destino avverso, la condanna di un amore impossibile. In un remoto angolo dell’Appennino, dove la magia della natura vibra ancora sotto le pure acque di splendidi laghi, tra creature fatate, popoli dimenticati e antiche leggende, una giovane donna si ritrova improvvisamente vittima di un feroce passatempo, quello dell’Ingannatore, divinità del caos e creatore di uno spietato Gioco in cui perdere significa morire. Dovendo seg...

Elfi tra storia leggenda ed esoterismo

Elfi tra storia, leggenda ed esoterismo  I Sidhe (pronuncia Shee) erano il popolo fatato delle leggende celtiche con cui l’epopea elfica ebbe inizio. La loro origine, tuttavia, affonda in un mito ancora più antico, quello dei Tuatha De Danaann (la tribù della Dea Danu). Rappresentano la seconda delle popolazioni che occuparono l’Irlanda nel mito. Grazie all’uso delle arti magiche i Tuatha conquistarono la supremazia sui fir Bolg che ivi erano già stanziati e che alcuni studiosi identificano con gli dei celtici. I Tuatha De Danaann arrivarono dal cielo avvolti in una nube con i loro quattro tesori magici: la Pietra del Destino, la Lancia di Lugh, la Spada di Danu il Calderone di Dagdha. Nonostante tutti i loro poteri furono sconfitti dai successivi invasori, i Milesi. Ciò nondimeno, il rispetto per il nemico sbaragliato e per la sua sapienza magica, fu tale che i vincitori arrivarono a cantarne le gesta, conferendogli un alone di divinità, tantoché ...

La Mia Collezione Di Fatine

ecco la mia collezione di fatine La Nuova Arrivata Questa con il drago l'ho scippata a mia sorella Nihal hihi

L'Erba Di San Giovanni

Al solstizio d'estate, quando il sole raggiunge la sua massima inclinazione positiva rispetto all'equatore celeste, per poi riprendere il cammino inverso, comincia l'estate Tale giorno era considerato sacro nelle tradizioni precristiane ed ancora oggi viene celebrato dalla religiosità popolare con una festa che cade qualche giorno dopo il solstizio, il 24 giugno, quando nel calendario liturgico della Chiesa latina si ricorda la natività di San Giovanni Battista. E nella festa di San Giovanni convergono i riti indoeuropei e celtici esaltanti i poteri della luce e del fuoco, delle acque e della terra feconda di erbe, di messi e di fiori. Tali riti antichi permangono, differenziandosi in varie forme, nell'arco di duemila anni, benché la Chiesa ostinatamente abbia tentato di sradicarli, o perlomeno di renderli meno incompatibili con la solennità e si esauriscono soltanto con la sistematica repressione dei governanti laici dell'Italia unita: nelle zone ru...

How To Evoke A Fairy

A small ritual that will help you to interaggire with fairy world, they are found on the internet a lot, but this seemed the most sensible but this does not mean that we should not take lightly the whole they are free beings we must be cautious and gentle in the presence of a creature of the Fairy Kingdom. If in the course of the rite does not feel able to handle all the power is better to close it. In the event that you accidentally contact a benevolent or mischievous entities not properly should immediately conclude the visit and this can be done using good manners, but if you need to without being too polite. Follow these 12 steps to the letter to ensure the success of the invocation: 1) Concentrate on the darkness that is created automatically closing his eyes.   2) You will see in the dark, slowly appear as a green sphere (this is the light of the Fairy Kingdom) 3) Wrap yourself up from this magic ball, and abandoned to the beauty and magic that you send. 4) ...

Origin Of Fairies

Folk Beliefs Dead One popular belief was that they were the dead, or some subclass of the dead. The Irish banshee (Irish Gaelic bean sí or Scottish Gaelic bean shìth, which both mean "fairy woman") is sometimes described as a ghost. The northern English Cauld Lad of Hylton, though described as a murdered boy, is also described as a household sprite like a brownie, much of the time a Barghest or Elf. One tale recounted a man caught by the fairies, who found that whenever he looked steadily at one, the fairy was a dead neighbor of his. This was among the most common views expressed by those who believed in fairies, although many of the informants would express the view with some doubts. Elementals Another view held that the fairies were an intelligent species, distinct from humans and angels. In alchemy in particular they were regarded as elementals, such as gnomes and sylphs, as described by Paracelsus.This is uncommon in folklore, but ac...

Les Lutins

"Lutin" désigne des créatures de petite taille -infiniment plus petites que les nains-, aux mœurs joyeuses et malicieuse. Le terme "lutin", apparu en 1564, dérive de l'ancien français luitun, au 12ième siècle, dérivant lui-même du latin neptunus, dans une liste de démons datant du 7ième siècle. Les "lutins" proprement dits sont de souche purement française, et plus particulièrement bretonne. Mais le nom est devenu un terme générique -comme "fée", "nain" ou "géant"- désignant des clans et des familles fort divers, faisant l'objet d'appellations et de descriptions différentes selon les régions. Ainsi, les fions de Bretagne vivent sur l'île de Batz, dans les grottes et les houles du littoral. Ils sont cousins des tréo-fall de l'île d'Ouessant et des fras de l'île d'Yeu. Dans les Alpes, le Jura et le canton de Vaud, en Suisse, les fantines, fouletots et ninou-nelous sont des lutins...

Le Fate Della Palude Selena

C'era una volta un contadino che si chiamava Noy. Era un uomo benvoluto. Abitava nelle vicinanze della palude Selena. Una sera si recò nell'osteria poco distante a ordinare la birra per la festa d'autunno che cadeva l'indomani. Dalla bettola uscì ma a casa non fece più ritorno. Lo si cercò per oltre tre giorni finche', a mezzo miglio da casa sua, si trovarono dei cani che latravano e un cavallo che nitriva.Gli uomini che lo stavano cercando furono costretti ad attraversare una palude insidiosa e infine giunsero in una fratta. Fu proprio qui che scorsero il cavallo di Noy legato ad un ramo, e vicino all'animale, i cani. Il cavallo era pasciuto avendo mangiato l'erba che cresceva l'intorno, mentre i cani erano pelle e ossa. I soccorritori portarono il cavallo in un fienile diroccato. Nel fienile trovarono Noy in persona,sprofondato ne...

La Farfalla e L'Orfanella

è una favola meravigliosa che narra di una povera orfanella che non aveva né famiglia né qualcuno che le volesse bene. Un giorno, sentendosi particolarmente triste e sola, si mise a camminare per i boschi e vide una bellissima farfalla imprigionata in un rovo. Più la farfalla si dibatteva per conquistare la libertà e più le spine si conficcavano nel suo fragile corpo. La giovane orfanella con delicatezza riuscì a liberarla. Invece di volare via, la farfalla si tramutò in una bellissima fata. La ragazzina si sfregò gli occhi perchè pensava di aver avuto una allucinazione. " Per ricompensarti della tua straordinaria bontà", disse la fatina buona, "esaudirò qualunque tuo desiderio". La ragazzina si fermò un attimo a riflettere, poi disse: "Voglio essere felice!". La fata rispose: "Molto bene". Si chinò su di lei e le sussurrò qualcosa...

I Tre Credi

C'era una volta, tanto e tanto tempo fa, nella ricca città di Torrelunga, un re con un unico figlio, di nome Vincenzo, che era tutta la sua speranza. Non vedeva l'ora che si sposasse per dare un erede al trono, ma il principe era un tipo così solitario e selvaggio, che quando il re suo padre gli diceva di sposarsi scuoteva la testa, e se ne andava a caccia per una settimana. Accorgendosi di diventare vecchio, il povero re tentò in tutti i modi di convincere suo figlio a cambiare idea, ma Francesco non si lasciò commuovere né dal suo dolore, né dai consiglieri che gli spiegavano la necessità di assicurare un erede al trono, né dalle preghiere dei suoi sudditi. Ma un giorno, quando ormai il vecchio re aveva perso tutte le speranze, accadde che, mentre erano riuniti intorno alla tavola, il principe pensava alle cornacchie nere che passavano in cielo e tagliava a metà una ricotta: si tagliò un dito e due gocce di sangue, cadendo sulla ricotta, fecero un abbinamento d...