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Visualizzazione dei post da marzo, 2012

La Salvària

Nei dintorni di Andràz viveva un contadino che abitava al limitar della foresta. Un giorno scorse una fanciulla che raccoglieva fragole per la mamma. Parlarono brevemente e gli raccontò che viveva nelle grotte tra le rocce, perchè erano Salvàrie (donne della selva) ed erano stati i antenati dei paesani a cacciarle sui monti. Da quel giorno si incontrarono spesso ed alla fine la giovane gli piacque tanto che decise di andar dal parroco a chieder se un matrimonio con una Salvària si potesse mai fare. Poteva, ma solo se la donna fosse stata battezzata. Lei acconsentì, a condizione che non le chiedesse mai il suo nome. Per sette anni vissero felice nonostante i pettegolezzi della gente e lui, nonostante la curiosità, non le chiese mai il nome. Un giorno il contadino incontrò nel bosco un'altra fanciulla sconosciuta e le chiese se anche lei era una Salvària. -si- rispose la donna -come mai me lo domandi, ne conosci altre? - egli annuì -forse stai parlando di Lonca, qu...

Il Pastore del Monte Cristallo

Sul Monte Cristallo - racconta la leggenda - si ergeva una volta uno splendido castello reale. In esso viveva una bellissima principessa, la cui mano era stata già chiesta da molti figli di re. Ma tutti erano ritornati a casa umiliati, non essendo fino ad allora stati capaci di superare la prova che la principessa imponeva ai suoi pretendenti. Essa sarebbe infatti andata in moglie, portando in dote tutto il suo regno, a chi fosse riuscito a raccontare una storia che parlava di lei, che però lei non conosceva e che inoltre fosse anche verosimile. Tutti i pretendenti avevano fino ad allora fallito la prova. Accadde un giorno che la principessa udisse uno dei suoi cortigiani cantare una canzone che le piacque molto. Allora lo fece chiamare a sé e gli chiese ove avesse appreso la canzone. Il cortigiano rispose di averla sentita da un pastore. Questo pastore, chiamato Bertoldo, aveva visto una volta la principessa raccogliere i fiori...

Le Nozze Di Merisana

Nella Val Costeana, che scende dal Falzarego verso Cortina, c’è una collina che un tempo si chiamava Col de la Merisana . Poco lontano vi scorre il Ru de ra Vèrgines , Torrente delle Vergini. I vecchi ampezzani raccontavano che avesse quel nome perché abitato dalle Ondine, abitatrici di acque e boschi, che sul mezzogiorno d’estate uscivano dal ruscello per passeggiare sul colle, vestite di chiari colori. La loro regina si chiamava Merisana e la sua sovranità si estendeva dal monte Cristallo fino alle montagne azzurre dei Duranni. Gli alberi si chinavano e le ubbidivano, le onde si abbassavano quando si avvicinava a riva, aveva un grande potere ma era infelice: il pensiero che vi fossero sulla terra infinite creature sofferenti e non poterle aiutare rattristavano il suo cuor pietoso. Accadde che il Rej de Ràjes (il Re dei Raggi) del regno dietro l’Antelao si fermò un giorno presso il torrente e gli parve di sognar ad occhi aperti scorgendo, per un solo istante, il dolce ...

La Moglie dell'Arimanno

Presso il lago di Fedaia, tra il ghiacciaio della Marmolada e le vette del Padòn, era accampato un drappello di contadini armati della Val di Fassa sotto il comando di un Arimanno (soldato di carriera). La sua sposa l’aveva raggiunto per passar la sera con lui e gli raccontò un sogno: -mi pareva d’aver ricevuto notizia che eri morto. Una Vivena (spirito buono di monti e boschi) mi venne incontro dicendo “tuo marito è vivo, ma a breve espierà il delitto commesso. Or son due volte sette anni, vicino a Cadrùn…” - L’uomo ammutolì, così che la moglie sospettò nascondesse qualcosa, ma lo rassicurò che per lei non sarebbe cambiato nulla. L’Arimanno le rivelò i fatti. Era ancora giovane quando un contadino lo mandò con l’amico Tita a vendere bestiame a Bolzano. Sul ritorno avevano perso però quei soldi al gioco e non avevano coraggio di tornare. Disperati incontrarono il becchino di Fiè che gli disse che ogni volta che passava col carro da morto a ...

Mani Di Ferro

Osvald von Wolkenstein fu uno dei più famosi cantori delle Dolomiti e molte storie son narrate su suo conto. Una di queste storie narra che quand'egli era ancor bambino, un'indovina predisse alla madre che s'egli avesse imparato a suonare la cetra sarebbe divenuto un grande cantore, ma avrebbe vissuto sempre infelice. La madre lo condusse allora dalle Gannes (abitatrici delle selve) e una di loro incantò le mani del figlio, in modo che non toccassero mai strumento senza romperlo.  Osvald crebbe e amò la musica, ma nessuno poteva insegnargliela, perchè distruggeva qualsiasi strumento, tant'è che iniziarono a chiamarlo Man de Fier (mano di ferro).  Un giorno, camminando in montagna, sentì dietro un cespuglio di rose bianche una musica soave, accompagnata da un canto ancor più dolce. Senza far rumore si avvicinò e vide una meravigliosa silfide. Si fermò ad ascoltarla per ore fino a sera. Quando anche l'ultimo raggio di sole si spense, con esso tutto sc...

La Leggenda di Conturina

Nella valle del Contrin, adagiata ai piedi dell’immensa parete verticale della Marmoléda, vive ancora il ricordo della leggenda di Conturina, la splendida fanciulla vittima della propria bellezza e dell’odio della matrigna. La matrigna di Conturina era una nobile e ricca signora, padrona di un castello e madre di due brutte ragazze. Molti giovani principi e cavalieri venivano in visita al castello: tutti ammiravano Conturina e nessuno guardava le altre due. La castellana, indispettita di vedere le sue figlie sempre trascurate, un bel giorno ordinò a Conturina di non pronunziare più una parola in presenza degli ospiti. E disse a tutti che la ragazza era muta e stupida. Ma principi e cavalieri continuarono ad ammirare Conturina, e Conturina soltanto. Allora la matrigna ordinò che quando vi fossero ospiti in casa, Conturina restasse sempre immobile. E disse a tutti che la figliastra era muta, stupida e paralitica. Ma i giovani visitatori ammirarono anche così la f...

L'Usignolo Del Sassolungo

C’era una volta, ai piedi del Sassolungo, un magnifico castello abitato da una principessa di rara bellezza. Oltre ad essere molto graziosa, la fanciulla aveva la straordinaria capacità di trasformarsi, a proprio piacere, in usignolo. Tale privilegio, però, sarebbe svanito con la morte di una persona misteriosa. Spesso la principessa s’era domandata chi poteva essere questo sconosciuto, ma mai aveva trovato una risposta. Un giorno, mentre la nobile donzella volteggiava nell’aria sopra la foresta di Vallenosa, notò un vecchio castello che pareva disabitato. Colta dalla curiosità vi si avvicinò cautamente e posatasi su un ramo di betulla si mise a cantare. Di lì a poc o, un possente cavaliere apparve alla finestra della torre attratto dall’incantevole melodia e rimase ad ammirarla fino al tramonto. Compiaciuta dell’interessamento de...

Il Lago Di Lagorai e i Suoi Fiori

La Leggenda narra che vi fosse un castello presso il lago di Lagorai. In tutta questa regione i prati erano coperti di fiori azzurri. Erano le anime dei guerrieri uccisi in battaglia che venivano raccolte dai corvi e portate sotto forma di fiore. Chi per 7 giorni di seguito avesse innaffiato un fiore avrebbe potuto veder il guerriero morto e parlargli. Nel Castello di Lagorai viveva Dina che, non avendo più avuto notizie, credeva il suo fidanzato morto in guerra. Per parlargli ancor una volta cominciò a inaffiare i fiori a migliaia, uno per uno, senza mai trovar quello che le stesse a cuore. Una sera una donna dal mantello verde le si avvicinò con parole profetiche -Dina di Lagorài! Il tuo amore è vano, inutile la fedeltà. Il guerriero che cerchi qui ha sposato un'altra!- la portò davanti a 5 fiori. 2 grandi e 2 piccoli erano gialli, il quinto piccolo e azzurro dal bordo rosso. -Prendili se ti piacciono!- le disse. Ma Dina bagnò i 3 fiori più piccoli e rispose -non col...

I Monti Pallidi

Forse non tutti sanno che le Dolomiti vengono chiamate anche Monti Pallidi a seguito di un prodigioso incantesimo avvenuto ai tempi dell’antico Regno delle Dolomiti, quando la roccia delle montagne aveva lo stesso colore delle Alpi. Tale regno era ricoperto di prati fioriti, boschi lussureggianti e laghi incantati. Ovunque si poteva respirare aria di felicità e armonia meno che nel castello reale. Bisogna infatti sapere che il figlio del re aveva sposato la principessa della luna, ma un triste destino condannava i due giovani amanti a vivere eternamente separati. L’uno non poteva sopportare l’intensa luce della luna che l’avrebbe reso cieco, l’altra sfuggiva la vista delle cupe montagne e degli ombrosi boschi che le causavano una malinconia talmente profonda da farla ammalare gravemente. Ormai ogni gioia sembrava sva...

Il Giardino Delle Rose di Re Laurino

Ecco la leggenda più famosa delle nostre Dolomiti,che dà una spiegazione romantica del perchè le montagne si tingano di rosa al tramonto,momento che da noi si chiama anche "enrosadira",forse in ricordo di quell'antico giardino... Una Volta le Dolomiti non erano cosi aspre e nude, ma un unico meraviglioso giardino di rose rosse. fra queste rose abitava un popolo di nani, tra i quali regnava l'amato Re Laurino . Il regno scavato nella roccia era pieno di tesori ma non c'eran mura a difenderlo, solo un sottile filo di seta ne segnava il confine. Un giorno il re seppe che un sovrano vicino aveva una figlia splendida e la chiese in sposa. 3 ambasciatori andarono,la principessa Similda rifiutò e vennero sbeffeggiati da Vitege , il soldato che doveva farli passare. risposero per le rime e questi uccise uno di loro. Gli altri 2 fuggiron dal re e questi, che era abile incantatore, per contro rapì la principessa. Solo dopo 7 anni il fratello Ildebrando sco...

Il Regno di Aurora

Venendo dalle montagne di Canazei , arrivando a passo Pordoj , si ha sulla destra la catena del Padon che e' un massiccio informe di lava, molto in contrasto con le chiare e lisce rocce delle Dolomiti. Sotto queste montagne nere dovete sapere che si trovava il regno d'Aurona . il paese delle miniere e dei tesori. da li scorre un torrente, il "ru d'Aurona". in un luogo ormai perso nella memoria lungo il torrente si trovava una massiccia porta d'oro che era da ingresso al regno. il regno sotterraneo era illuminato da 1000 piccole lampade che pendevano dalle vòlte, oro e pietre eran ovunque e i nani che vi abitavano continuavano a scavare per trovar altro metallo. nonostante le ricchezze non c'era felicità. non entrava mai il sole, la porta era sigillata, nessuno all'infuori del re aveva visto il mondo esterno. il re aveva fatto un patto con le potenze del sottosuolo e in cambio di infinito oro non avrebbe piu visto il giorno. solo accad...

Lago Di Carezza

Tanto tempo fa presso il lago Carazza in trentino Viveva una creatura incantata di nome Ondina, questa magica creatura amava cantare sulla sponda del lago. Un giorno si trovò passando di li un mago che fù rapito dalla sua bellezza, a tal punto da volerla farla sua per sempre. Cercò in tutti i modi di catturarla ma non ci riuscì perchè la bella Ondina veniva avvisata dagli animali della foresta e così si nascondeva nel lago. Il Mago visti i sui tentativi invani di catturarla decise di chiedere aiuto alla strega Jacuta che gli disse "Crea un arcobelano sul lago, ondina si incuriosirà e tu, travestito da vecchio con degli oggetti d'oro riuscirai ad avvicinarla a quel punto gli dirai che anche con l'arcobaleno si può creare dei monili, cosi riuscirai a prenderla." Detto ciò il mago creò  un arcobaleno che fece finire dritto nel lago e come previsto la bella Ondina usci incuriosita, il mago apena la vide dimentico il travestimento ed uscì allo scoperto così lei fuggì e...

La Casa Del Diavolo (Bellano)

All’inizio del percorso che conduce all’Orrido c’è la Casa del Diavolo (Cà del Diavol, in dialetto). È una torretta costruita a ridosso del fiume Pioverna. Non se ne conosce l’origine e la funzione ma da una stampa risalente al 1834 sappiamo che in quell’anno era già esistente. Annotazioni ancora più antiche fanno pensare alla costruzione della casa addirittura nel tardo ’600, con lo scopo di controllare la navigazione lacustre. Il suo nome è legato alle figure mitologiche, fra cui un satiro, che decorano la facciata dell’ultimo piano. La torretta ha quattro piani e un fascino tutto suo, che ha fatto nascere numerose dicerie sulle reali funzioni di questo edificio.  Visti i simboli esoterici presenti abbondantemente sui muri della Casa del Diavolo molti sono pronti a giurare che lì, fino a poco tempo fa, si celebravano rituali satanici o pagani. Fonte  

L'Orrido Di Bellano

Mugge il Pioverna al ciel nascosto nell'Orrido cupo d'infernale aspetto,... e del torrente l'onda trova nel lago infin la pace (Pietro Pizzi) Comune d'appartenenza: Bellano Denominazione: Monumento naturale Morfologia: Cascata sotterranea Altezzza: 50 metri sotto il livello del lago di Como Fonte: fiume Pioverna Il fiume della Valsassina non si immette nel Lago. Il Pioverna si lancia con una  sono una serie di salti d'acqua e cascate all'interno di forre dal fascino unico. Questo spettacolo è una delle attrazioni più suggestive del lago. Il rumore delle acque, che scorrono una cinquantina di metri sotto i nostri piedi, è spesso assordante e a volte mette quasi paura. Da una galleria sulla destra esce una rombante cascata e il pulviscolo acqueo ci raggiunge fin sulla nostra aerea postazione. Noto fin dall'antichità, l'Orrido di Bellano acquistò particolare fama a partire dal 1700, grazie alle poesie composte dal poeta e letterat...

Carnevale

   Grazie Greis  

San Valentino

Grazie Cleo

8 marzo

  Grazie mille Greis e Cleo per questi splendidi regalini  

Significato Del Tuo Arcano Personale da 11 a 21

Se la somma dei numeri che compongono la tua data di nascita e il tuo nome è  11   Il tuo Arcano Personale è: La Forza. Questo Arcano appartiene a persone con caratteristiche ben precise, ovvero sono tempestive, lungimiranti, tenaci, perseveranti e con grandi obiettivi. Sono persone che spiccano sempre e comunque, anche perché riescono sempre a divenire punti di riferimento validi per gli altri. Sono dei leader nati, e riescono a fare da traino in qualsiasi situazione. Tuttavia nei momenti non facile della vita, tendono a demoralizzarsi un po’, a disperdere energie e a soffrire di scarsa stima in sé stessi. Riescono comunque a rimettersi in piedi sempre, anche se con sacrificio, ma “costi ciò che costi” alla fine continuano sempre a perseguire nei loro intenti, i quali non sempre sono di facilissima attuazione. Hanno infatti ideali molto alti, ideali spesse volte in discordanza con luoghi comuni, infatti sono persone singolari che mai si fanno dimenticare da...

Signnificato Arcano Personale da 1 a 10

Se la somma dei numeri che compongono la tua data di nascita e il tuo nome è  1 Il tuo Arcano Personale è il Mago.   Parole chiave * Volontà * Competenza * Creazione * Progettazione * Il potere della mente Tarocchi Il Mago  Descrizione Il Mago è un giovane uomo che veste una tunica bianca e rossa. La sua mano destra, che tiene una bacchetta, è levata verso il cielo. Il braccio sinistro è steso; l'indice della mano sinistra punta verso terra. Davanti a lui c'è un tavolo su cui vi sono i 4 strumenti dell'Arte Magica: una Spada, un Bastone, una Coppa e un Pentacolo. Alle sue spalle, una luce dorata illumina la scena. Fiori e vegetazione lussureggiante completano la figura. Significato Questo Arcano rappresenta una persona dotata di intelligenza e capacità creativa, che sa usare gli strumenti a disposizione per realizzare ciò che si propone. Egli è padrone di sé stesso; tutto ciò che fa è in accordo con la sua Volontà. Egli non agisce a caso o...

Il Tuo Arcano Personale

Gli Arcani Personali sono: L’ARCANO DEL CARATTERE : Indica le virtù ed i punti deboli. Si trova sommando il numero corrispondente ad ogni lettera di nome e cognome. Se la somma è superiore a 22, si somma ancora il risultato. Un esempio: Si vuole calcolare l’arcano del carattere di Laura Sori Secondo la tabellina sarà : 3+1+3+9+1+1+6+9+9 = 42. Poiché 43 è maggiore di 22, quindi supera il numero degli Arcani Maggiori, si somma ancora 4+2 = 6, che corrisponde al nr 6 degli Arcani Maggiori, Gli Amanti, arcano del carattere di Laura Sori. L’ARCANO DEL DESTINO: Indica fortuna e pericoli. Si ricava dal luogo e dalla data di nascita. Ad esempio Milano, 1 gennaio 1960 , sarà : Milano 4+9+3+1+5+6 = 28, maggiore di 22, quindi 2+8 = 10 01.01.1960 = 1+1+1+9+6+0 = 18 10+18 = 28, maggiore di 22, quindi 2+8 = 10, che corrisponde alla Ruota della Fortuna, arcano del destino. L’ARCANO DEGLI ARCANI : Rappresenta l’arma segreta che consente di modificare il carattere e plasmare i...

How To Evoke A Fairy

A small ritual that will help you to interaggire with fairy world, they are found on the internet a lot, but this seemed the most sensible but this does not mean that we should not take lightly the whole they are free beings we must be cautious and gentle in the presence of a creature of the Fairy Kingdom. If in the course of the rite does not feel able to handle all the power is better to close it. In the event that you accidentally contact a benevolent or mischievous entities not properly should immediately conclude the visit and this can be done using good manners, but if you need to without being too polite. Follow these 12 steps to the letter to ensure the success of the invocation: 1) Concentrate on the darkness that is created automatically closing his eyes.   2) You will see in the dark, slowly appear as a green sphere (this is the light of the Fairy Kingdom) 3) Wrap yourself up from this magic ball, and abandoned to the beauty and magic that you send. 4) ...