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I Draghi

Non tutte le leggende hanno come eroi prodi cavalieri o coraggiosi guerrieri... anche i draghi e altre creature della notte sono apparsi (e ancora oggi ci sono), nella memoria leggendaria.   "In punta di piedi addentriandoci nelle grotte dove riposano i draghi. Facciamo piano e silenzio... ascoltiamo cosa intendono farci sapere, le antiche e possenti voci  dei draghi..." DRAGO: essere mitologico presente sia nella cultura occidentale che in quella orientale. In genere è rappresentato come un animale dai lineamenti preistorici: una specie di lucertolone con una grande testa, piccole ali, corpo scaglioso e lunga coda; dalla bocca escono lingue di fuoco che inceneriscono ogni cosa. In occidente il drago rappresenta il male: Già nella cultura classica il drago è avverso all’umanità, sempre in lotta con un dio o un eroe. Zeus sconfigge il Drago Tifone, Ercole uccide l’Idra. Nella cultura cristiana il drago è lo strumento del diavolo. Nel “libr...

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La Farfalla e L'Orfanella

è una favola meravigliosa che narra di una povera orfanella che non aveva né famiglia né qualcuno che le volesse bene. Un giorno, sentendosi particolarmente triste e sola, si mise a camminare per i boschi e vide una bellissima farfalla imprigionata in un rovo. Più la farfalla si dibatteva per conquistare la libertà e più le spine si conficcavano nel suo fragile corpo. La giovane orfanella con delicatezza riuscì a liberarla. Invece di volare via, la farfalla si tramutò in una bellissima fata. La ragazzina si sfregò gli occhi perchè pensava di aver avuto una allucinazione. " Per ricompensarti della tua straordinaria bontà", disse la fatina buona, "esaudirò qualunque tuo desiderio". La ragazzina si fermò un attimo a riflettere, poi disse: "Voglio essere felice!". La fata rispose: "Molto bene". Si chinò su di lei e le sussurrò qualcosa...

Lo Scialle Magico

  Tanto, tanto tempo fa, esisteva il mondo delle favole, quando Re e Regine, uomini e donne, fate, gnomi e folletti convivevano pacificamente tra di loro. In quest’epoca fatata sul Monte di Portofino si trovava un piccolo Regno. Sulla vetta si trovava un bianco castello, circondato da splendidi giardini, intorno c’erano le case dei nobili e dei dignitari, e lungo il pendio che degradava verso il mare abitavano i sudditi. Quelli della parte più alta, vicino alla vetta, praticavano l’agricoltura e la caccia e curavano soprattutto l’ulivo, ma quelli che vivevano più in basso, vicino al mare, ed erano la maggioranza, praticavano da sempre la pesca. Le loro barche dondolavano dolcemente in una piccola insenatura naturale ai piedi del monte da dove ogni mattina salpavano, spesso insieme al loro Re, che alla testa della piccolo flottiglia, li guidava verso il largo, nelle zone più ricche e pescose. Questo era il Regno del Re Pescatore, che viveva nel castello con la sua ...

I Tre Credi

C'era una volta, tanto e tanto tempo fa, nella ricca città di Torrelunga, un re con un unico figlio, di nome Vincenzo, che era tutta la sua speranza. Non vedeva l'ora che si sposasse per dare un erede al trono, ma il principe era un tipo così solitario e selvaggio, che quando il re suo padre gli diceva di sposarsi scuoteva la testa, e se ne andava a caccia per una settimana. Accorgendosi di diventare vecchio, il povero re tentò in tutti i modi di convincere suo figlio a cambiare idea, ma Francesco non si lasciò commuovere né dal suo dolore, né dai consiglieri che gli spiegavano la necessità di assicurare un erede al trono, né dalle preghiere dei suoi sudditi. Ma un giorno, quando ormai il vecchio re aveva perso tutte le speranze, accadde che, mentre erano riuniti intorno alla tavola, il principe pensava alle cornacchie nere che passavano in cielo e tagliava a metà una ricotta: si tagliò un dito e due gocce di sangue, cadendo sulla ricotta, fecero un abbinamento d...

Le Dodici Fate

Una volta, raccontano, sul monte Ineu vivevano dodici fate. La cittadella entro cui vivevano era tutta d'ambra; le porte avevano stipiti d'oro e d'argento ed erano adorne di belle sculture. Le fate erano così belle, che chiunque le guardasse in viso diventava folle d'amore e vagava sulle loro tracce finchè non era completamente fuori di sè. La loro signora, la principessa delle fate, non aveva pari: la sua voce era così dolce e incantevole, che i pastori, quando guidavano le greggi alle falde del monte e le udivano cantare nelle sere di luna piena, rimanevano ammaliati e non potevano più dormire la notte. Da quelle parti abitava anche un cacciatore, giovane ma molto famoso, di nome Valer. Questi fece una scomessa con altri giovani, vantandosi d'essere in grado di rapire la principessa delle fate e farla moglie. Ma il suo desiderio restava un semplice desiderio, perchè le fate erano custodite da due giganti, ciascuno dei quali aveva un solo occhio sul...

Sette Minuti

  Nelle vicinanze di Kovaszna ci sono le rovine di un castello. Secondo un'antica credenza, in questo castello c'è un sotterraneo con una porta di ferro. Su questa porta sta seduta la Regina delle fate. Il giorno di Capodanno, questa porta si apre e rimane aperta per sette minuti. Allora è possibile vedere l'immenso tesoro che si trova accumulato là dentro. Chi abita per sette anni interi all'ingresso del sotterraneo, viene invitato dalla Regina delle fate ad entrare e a portar via tutto l'oro che vuole. Per riempirsi le tasche d'oro e d'argento, la Regina delle fate gli dà sette minuti. Se rimane un attimo di più all'interno del sotterraneo, è aggredito dai draghi e viene trasformato lui stesso in un drago; potrà riprendere la sua forma primitiva solo quando un altro avrà trascorso sette anni sull'ingresso del sotterraneo, per esservi fatto entrare a sua volta. Fonte