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Castello Ruffo di Nicotera


Il primo castello edificato a Nicotera, ridente località balneare della provincia di Vibo Valenzia, venne fatto erigere dal re normanno Roberto il Guiscardo nel corso del XI secolo. Ma la sua storia è un continuo di distruzioni e ricostruzioni varie, dovute in parte ai disastrosi terremoti, ed in parte ai violenti saccheggi operati dai saraceni nel 1074 prima e nel 1085 poi. Nel 1284 il castello di Nicotera venne abbattuto dalle truppe armate di Ruggero di Lauria, ammiraglio della flotta aragonese, che ebbe l'ardito compito di cacciare gli angioini dalla Calabria. Dopo l'abbattimento, l'ammiraglio ordinò la ricostruzione del castello di Nicotera. L’attuale castello di Nicotera fu infine voluto dal conte Falcone Antonio Ruffo, che decise di costruire qui la sua dignitosa dimora estiva, affidandone il progetto ad Ermenegildo Sintes nel 1764. La struttura, peraltro mai completata, fu eretta a pochi metri dai resti del precedente maniero normanno, di cui rimangono solo alcuni basamenti in pietra e una cisterna, inglobati in un palazzo limitrofo e non più visibili. La pianta del castello Ruffo di Nicotera è quadrilatera, con tre torri angolari, quadrilatere anch’esse: le due frontali, entrambe munite di balcone con mensole in granito grigio, sono tra loro collegate da sette arcate, e poste a sostegno del lungo e stretto terrazzo del piano nobile. Manca la quarta torre, mai costruita, e parte del prospetto, abbattuta dal violento terremoto del 1783. Nel cortile interno del castello Ruffo, un piccolo ingresso in marmo granito permette l’accesso ai sotterranei dopo aver percorso un lungo corridoio con volta a botte. Dallo stesso corridoio si può accedere al piano terra, con due ampie ed attigue sale: la prima sala con volta a vela, mentre l’altra è invero un enorme salone con volta a crociera, illuminato dalle sette finestre che si aprono nelle arcate della facciata principale. All'inerno del castello un grande arco funge d’accesso all’atrio, con il pavimento in lastre di granito e un maestoso scalone. Acquisito definitivamente dal comune di Nicotera, il castello Ruffo è stato da poco restaurato nelle sue parti interne. L'intero piano terra del castello ospita il Museo Civico Archeologico, mentre il primo piano è adibito a Museo di Civiltà Contadina della regione del Monte Poro, nelle Serre calabresi. 

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