Introduzione
Gli
afrodisiaci sono sostanze che stimolano e provocano desiderio ed
eccitazione sessuale. Il loro nome deriva da Afrodite, dea greca
dell'amore, della bellezza, della sessualità e della lussuria.Sin
dall'antichità (egiziani, greci e romani) l'uomo ha ricercato,
selezionato e diffuso sostanze con proprietà afrodisiache in modo da
risvegliare i propri appetiti sessuali al momento opportuno. Tra tutte
queste sostanze figurano anche molti cibi, selezionati perché in grado
di vincere blocchi emotivi e riluttanze. Pensiamo ad esempio all'alcol e
alle sue proprietà se non afrodisiache, perlomeno disinibenti e
socializzanti.Prestazioni sessuali d'eccezione sarebbero, secondo la
tradizione, attribuibili anche a determinati cibi. Tra questi i più
conosciuti sono le ostriche, il caviale, i gamberi, il tartufo e alcune
spezie (pepe, peperoncino, cannella, noce moscata, chiodi di garofano,
zafferano, vaniglia, zenzero).Particolarmente triste e desolante è la
convinzione che determinati intrugli esotici derivanti da parti del
corpo di animali in via di estinzione abbiano proprietà afrodisiache
(corna di rinoceronte, sangue di serpente, carne di balena
ecc.).Nonostante si tratti di inutili leggende, la sconsideratezza con
cui uomini e donne acquistano ed utilizzano tali sostanze per rendere di
più sotto le lenzuola, dovrebbe far riflettere. Se poi tali rimedi
afrodisiaci vengono impiegati con lo scopo di portarsi a letto una
persona, significa che, oltre ad averlo toccato, abbiamo anche sfondato
il fondo. Eppure il web pullula di rimedi, spray magici a base di
feromoni, in grado di far cadere il partner tra le nostre braccia. Che
ci riescano o meno si tratta comunque di rimedi subdoli e viscidi
proprio come lo spirito di chi li acquista ed utilizza. Probabilmente
esistono ben poche cose più umilianti del ridursi ad aver bisogno di
cibi o sostanze dal presunto effetto afrodisiaco per portarsi a letto
una persona. Significa semplicemente essere insicuri, non credere in se
stessi, ed avere una spiccata propensione per la frode (un po' come
ridursi a rubare per fare soldi). Il discorso ovviamente cade se si
aggiunge, per esempio, un pizzico di peperoncino al piatto del partner
con la convinzione che lo possa rendere più disinibito e sessualmente
attivo. Se compiere tale gesto al primo appuntamento non è moralmente
lodevole, farlo con il consenso e la complicità del partner, quando
questo ha già espresso chiaramente il suo interesse nei nostri
confronti, può contribuire a creare un'atmosfera di complicità
aggiungendo, è proprio il caso di dirlo, un po' di pepe alla serata. Gli
afrodisiaci non devono essere impiegati con lo scopo di conquistare e
sedurre l'oggetto dei nostri desideri. Possono caso mai contribuire ad
aggiungere un po' di pepe e complicità ad una piacevole serata con il
proprio partner. Per conquistare la persona di nostro interesse, per
favore, cerchiamo di puntare sulle nostre qualità, senza far ricorso a
miserabili trucchetti che, se ci pensiamo bene, sono solo il frutto
spregevole di un animo insicuro.
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